Esattamente 9 giorni fa, sono stato contattato dalla
Amada Italia per un colloquio da svolgersi a Pontenure, nei pressi di Piacenza. Il giorno dopo sono subito partito in treno per poter arrivare in tempo utile. Il viaggio in treno è durato ben otto ore, una specie di prova di resistenza. Mi sono ritrovato per la terza volta in una settimana alla stazione Tiburtina perché a quanto pare i problemi di cui vi ho parlato
l'altra volta persistevano.
Finita la traversata, mi sono ritrovato a dirigermi verso l'hotel nel quale soggiornavo. Un fantastico tre stelle, così fantastico che aveva il copriletto con una toppa, una sedia con un buco fatto da una sigaretta ed una doccia di quelle che non sono separate dal pavimento. Qualcuno deve aver corrotto l'ente che concede le stelline.
Riesco a dare uno sguardo minimo alla città. Avevo fame ed ero stanchissimo, ho avuto giusto il tempo di chiedermi cosa ci facesse una statua con la lupa, Romolo e Remo a Piacenza e poi sono corso a farmi un panino. Dopo sono tornato in hotel a riposare.
Il giorno dopo mi sono alzato molto presto, ho fatto il check out e mi sono diretto in azienda con il trolley al seguito. Dopo un pullman ed una manciata di minuti di viaggio, mi sono ritrovato a Pontenure.
Purtroppo la stazione presente in questo paesino è malservita. I pullman sono un mezzo abbastanza comodo per raggiungerla. Dopo una camminata tra i campi, sono arrivato in sede. Non fatevi fregare da Google Maps, riporta all'interno del paesino quando questa si trova a nord. C'è un problema perché la strada è nuova e non è stata ancora mappata correttamente.
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| Una volta qui era tutta campagna, proprio come ora. |
Nonostante il mio solito anticipo di almeno un'ora, sono stati molto gentili e mi hanno fatto aspettare all'interno. Poco dopo ho incontrato un responsabile con il quale si è tenuto il colloquio. Dopo una breve presentazione della società, mi è stato spiegato il tipo di lavoro che verrà svolto. Il mio curriculum era stato considerato interessante per un paio di caratteristiche e mi hanno chiesto se ero disponibile a trasferirmi per almeno sei mesi. Il colloquio è durato poco, mi hanno promesso di ricontattarmi a breve e di tenermi pronto a muovermi in pochissimo tempo.
Il ritorno in treno è stato peggiore dell'andata. La durata del viaggio è stata nove ore perché ci siamo di nuovo fermati a Tiburtina per almeno cinquanta minuti. In più, nel mio scompartimento c'erano due militari che tornavano a casa. Sentire le loro conversazioni è stato un trauma. Provate voi ad ascoltare un discorso il cui fulcro è la parola "idrosolubile" senza che nessuno la conosca. Alla fine però ce l'ho fatta. Sono sopravvissuto.
Poi sono passati un paio di giorni. Una telefonata a metà mattinata mi ha avvisato che sono stato scelto per il lavoro! Ho avuto poco tempo per fare i preparativi e trovare una stanza, però, ormai è fatta. Domenica partirò per Piacenza, passerò sei mesi a lavorare lì per poi tornare in Campania a proseguire il lavoro. Questo non è che il primo passo...