La festa del rugby

Ieri sera, assieme ai miei colleghi, abbiamo organizzato un'uscita di gruppo per andare alla festa del rugby dei Lyons. Il tutto è stato un'enorme scusa per andare a mangiare altro cibo piacentino e bere birra in compagnia.



Dopo essere arrivati al campo che viene utilizzato per ospitare la festa, abbiamo notato che praticamente tutta la provincia di Piacenza si trovava lì. Tanta folla ma l'ambiente era tranquillissimo (grazie anche al servizio d'ordine fatto da enormi giocatori di rugby).

Finite le interminabili file mi sono piazzato su una panca con il mio panino con la salamella e degli enormi spiedini. Tutto approvato e molto buono. Avrei voluto prendere prendere anche i pisarei e faso, un tipo di pasta particolare, ma per gustarmela appieno mi hanno sconsigliato di prenderla lì.

Il posto era molto carino, le band suonavano musica metal e si beveva tanta birra. Se vi trovate da queste parti oggi, domani o il prossimo weekend, vi consiglio vivamente di passare a dare un'occhiata.

Prime due settimane piacentine

Le cose vanno abbastanza bene, mi sto abituando agli orari lavorativi ed ai bioritmi della casa in cui vivo. Sto ancora prendendo le misure con la città, la dimensione ridotta rispetto a Napoli mi spiazza parecchio. Vivo nella zona della stazione e mi dicono sia parecchio brutta. Sarà che è sotto la media del quartiere malfamato napoletano, ma per ora non ho visto niente che confermasse queste voci.

La scorsa domenica ho visitato un po' la città assieme alla mia ragazza. Mi rimangono da vedere praticamente solo i musei. Abbiamo anche iniziato a conoscere i vip locali: entrando nel duomo siamo stati accolti dal vescovo che ci ha voluto salutare proprio mentre eravamo impegnati a parlar male delle religioni organizzate.

Uno dei cavalli di Piazza Cavalli.

Per partecipare alla movida piacentina ci siamo anche infilati in un locale che si chiama Baciccia. Si tratta di un pub molto carino che fa anche specialità tradizionali a costi che non mi sono sembrati un furto. Dovrebbero solo migliorare l'illuminazione e le insegne, credevamo fosse chiuso finché non abbiamo varcato il cancello. Ho provato per la prima volta la burtleina e gli spaghetti alla chitarra, tutto decisamente buono. Io e la cucina piacentina andiamo molto d'accordo, soprattutto dal lato dei salumi.

Dal punto di vista lavorativo, la formazione procede bene e ci riempie le giornate. Ho una giacca, una polo ed una nuova penna usb tutto a marchio Amada. Abbiamo anche iniziato a conoscere le macchine che l'azienda produce e devo dire che tutto sembra piacermi ed interessarmi. Le prossime settimane saranno sempre più attive e frenetiche, sarà una bella sfida.

L'unica cosa negativa sono i terremoti, gli ultimi sono riuscito a sentirli anche io. Ci hanno costretto ad abbandonare l'ufficio per qualche minuto. Per fortuna Piacenza sta assorbendo i colpi in maniera fantastica.

Post lampo

Sono senza internet da una settimana a causa di un cambio di provider, questo post lo scrivo da una stanza d'albergo in cui risiedo momentaneamente.

Non sono ancora sicuro che la casa che ho trovato possa dirsi mia, per ora sono ancora ospite non pagante e non riesco a contattare in nessun modo l'agenzia. In compenso il lavoro va bene, si sta rivelando interessante, proprio come i nuovi colleghi.

Ho completamente droppato il terremoto avvenuto qualche giorno fa. Di notte non mi svegliano nemmeno le cannonate. Per ora si sopravvive ancora, spero di riavere una connessione decente per lunedì.

La noia nei momenti di non lavoro regna sovrana...


Soffitti sconosciuti

Ed eccomi qui, in una nuova casa. Ho trovato su internet una stanza in una casa che condivido con due coinquilini. Si tratta di due studenti universitari stranieri. Tutti molto cortesi, insomma, stiamo ancora prendendo le misure.

Ho una camera più grande di quella in cui dormivo a casa mia, una cucina a mia disposizione e una rete wi-fi.

Non sono una persona che necessita di molto per sentirsi a proprio agio: un letto ed una connessione internet possono bastare.

Domani sarà il mio primo vero giorno di lavoro (formazione).

C'è ancora qualcosa che non fila per il verso giusto, spero che presto si metta a posto e possa concentrarmi solo sul lavoro.

Colloquio con Amada Italia

Esattamente 9 giorni fa, sono stato contattato dalla Amada Italia per un colloquio da svolgersi a Pontenure, nei pressi di Piacenza. Il giorno dopo sono subito partito in treno per poter arrivare in tempo utile. Il viaggio in treno è durato ben otto ore, una specie di prova di resistenza. Mi sono ritrovato per la terza volta in una settimana alla stazione Tiburtina perché a quanto pare i problemi di cui vi ho parlato l'altra volta persistevano.



Finita la traversata, mi sono ritrovato a dirigermi verso l'hotel nel quale soggiornavo. Un fantastico tre stelle, così fantastico che aveva il copriletto con una toppa, una sedia con un buco fatto da una sigaretta ed una doccia di quelle che non sono separate dal pavimento. Qualcuno deve aver corrotto l'ente che concede le stelline.

Riesco a dare uno sguardo minimo alla città. Avevo fame ed ero stanchissimo, ho avuto giusto il tempo di chiedermi cosa ci facesse una statua con la lupa, Romolo e Remo a Piacenza e poi sono corso a farmi un panino. Dopo sono tornato in hotel a riposare.

Il giorno dopo mi sono alzato molto presto, ho fatto il check out e mi sono diretto in azienda con il trolley al seguito. Dopo un pullman ed una manciata di minuti di viaggio, mi sono ritrovato a Pontenure.


Purtroppo la stazione presente in questo paesino è malservita. I pullman sono un mezzo abbastanza comodo per raggiungerla. Dopo una camminata tra i campi, sono arrivato in sede. Non fatevi fregare da Google Maps, riporta all'interno del paesino quando questa si trova a nord. C'è un problema perché la strada è nuova e non è stata ancora mappata correttamente.


Una volta qui era tutta campagna, proprio come ora.

Nonostante il mio solito anticipo di almeno un'ora, sono stati molto gentili e mi hanno fatto aspettare all'interno. Poco dopo ho incontrato un responsabile con il quale si è tenuto il colloquio. Dopo una breve presentazione della società, mi è stato spiegato il tipo di lavoro che verrà svolto. Il mio curriculum era stato considerato interessante per un paio di caratteristiche e mi hanno chiesto se ero disponibile a trasferirmi per almeno sei mesi. Il colloquio è durato poco, mi hanno promesso di ricontattarmi a breve e di tenermi pronto a muovermi in pochissimo tempo.

Il ritorno in treno è stato peggiore dell'andata. La durata del viaggio è stata nove ore perché ci siamo di nuovo fermati a Tiburtina per almeno cinquanta minuti. In più, nel mio scompartimento c'erano due militari che tornavano a casa. Sentire le loro conversazioni è stato un trauma. Provate voi ad ascoltare un discorso il cui fulcro è la parola "idrosolubile" senza che nessuno la conosca. Alla fine però ce l'ho fatta. Sono sopravvissuto.

Poi sono passati un paio di giorni. Una telefonata a metà mattinata mi ha avvisato che sono stato scelto per il lavoro! Ho avuto poco tempo per fare i preparativi e trovare una stanza, però, ormai è fatta. Domenica partirò per Piacenza, passerò sei mesi a lavorare lì per poi tornare in Campania a proseguire il lavoro. Questo non è che il primo passo...